Siza&Mizo

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No caro blog,
non mi sono dimenticata di te, anche se potrebbe decisamente sembrare.

Vorrei fare talmente tante cose… vorrei avere il tempo. Vorrei che le mie giornate durassero almeno 1/4 in più di quello che durano. Vorrei avere meno sonno, vorrei dedicarmi alle mie passioni. Vorrei avere più tranquillità. Meno Ma non c’è mai il tempo. Talvolta mi chiedo perché il tempo non si trovi mai. E mi chiedo anche che cosa, spesso e volentieri, mi tenga lontana da questo mio ipotetico diario virtuale. O dal mio portfolio virtuale, flickr.

Scrivo spesso su twitter, e pubblico qualche foto lì. E converrete che così è tutto più veloce.
Sto pensando all’argomento della tesi, anche se ho già un’idea, ma mi mancano titolo e contenuti!

In questo periodo, forse proprio per via del periodo, mi sto dedicando molto alla cucina. Mia mamma ha pure comprato un nuovo robot impastatore *.* e io la stimo molto per questo! Anche se il mio sogno, è possedere un Kitchenaid Artisan. Ma ai miei polmoni ci tengo abbastanza, perciò credo che lì terrò da parte ancora un po’, quanto meno fino a che non andrò sul lastrico 😉

Ho comprato una nuova scrivania e ho leggermente cambiato la disposizione della stanza, e questo mi porta a restare seduta con le gambe sotto al tavolo per delle ore, anche solo in contemplazione. Era da tanto che lo volevo fare, ma non avevo mai il TEMPO!

Ho deciso che comincerò ad annotarmi tutte le cose che mi viene in mente di fare, sia per piacere che per dovere. Innanzitutto devo rifarmi la carta d’identità. L’ho inspiegabilmente persa. Fuck

Da qualche mese ho comprato un’agenda per il 2011 e non vedo l’ora di poterla usare, anche se da quando non ho più quella del 2010, che stava nella borsa che mi hanno ciulato mesi fa, ho perso l’abitudine di appuntare.

Vorrei tanto portare avanti anche i miei progetti di cernit, ora che ho anche un sacco di colori nuovi. Ma anche per quello, mi manca il…

Poi mi sono iscritta in palestra. Fico. Chic. Palestra che fa fashion e io mi sento molto snob. Sèh.

Adesso vado a letto, che il video che sto montando mi ha fatto incrociare gli occhi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Troppo-poco-tempo.

Passo e chiudo, velocemente però, che lo smalto è asciutto e domani mi devo svegliare presto! 😛

 

Vi capitano mai dei momenti in cui sentite la voglia di fare qualcosa di costruttivo e/o di esprimervi in qualsiasi modo e con qualsiasi mezzo vi capiti sotto tiro?

Ebbene, a me capitano questi momenti di “crisi”.
I momenti di creatività. Che non è detto che poi sia creatività artistica.
A volte sento il bisogno di scattare una foto: identifico il soggetto con un ipotetico sfondo e scatto, rivedo, cancello, e riscatto… e ci perdo i pomeriggi.
Altre volte sento il bisogno di disegnare, e viste le mie eccelse –ma dove?– doti artistiche, mi limito a fare vignette di me e delle mie avventure più memorabili, come quando aspetto un qualche pacco e il corriere arriva alla mattina presto (mentre sono ancora nel mondo dei sogni) facendomi letteramente saltare giù dal letto, senza contare la velocità con la quale ci si deve rendere un tantino presentabili –della serie: mettersi un paio di pantaloni, visto che dormo in mutande– ma tanto chissà quante facce assonnate vedono ogni giorno, questi corrieri.
Ci sono momenti invece, in cui mi sento un po’ Giovanni Muciaccia, forbici matite carta collllla vinilica… è tutto mio! Anche se poi mi ritrovo sempre a ritagliare cuoricini…
In altre occasioni, mi viene voglia di cucinare qualcosa di semplice e veloce –sì, perché anche in cucina sono una sòla– nulla di impegnativo quindi, infatti le ultime infornate sono state biscotti e crostata fatti con la pasta frolla. Mi ha ispirato una video ricetta, che appunto, io e il mio Uomo abbiamo seguito passo passo… con il portatile sulla tavola della cucina! Questo per farvi capire il livello di ALTA PASTICCERIA! Pasticceria sì, ma nel senso che abbiamo fatto un po’ un disastro.
Sta sera invece, l’ispirazione mi portava a scegliere tra il leggere o lo scrivere… I miei poveri libri pieni di polvere si sentiranno abbandonati.

E così ecco a voi il mio ‘attacco d’arte’ di oggi.

Domani devo portare la mia 2° genita (alias la mia Canon 50D) dal Dr.
Fatica a scattare… spero tanto che sia solo polvere e che basti una pulizia profonda per farla tornare scattante, nel vero senso della parola.
Quest’ansia da separazione da una cosa che oggettivamente è materiale, è un po’ preoccupante, ma del resto si sa che tutti hanno i loro piccoli affetti materiali. C’è chi parla con l’automobile, chi con i peluches… e io con la mia Canon.

Sò sentimentale… checceposso fa?
Saluti
da
Siza sotto al coperte, e da Mizo… acciambellato sopra!

 

Eccoci di nuovo!
Qui, non ci sia annoia decisamente mai!

Da qualche tempo, al lavoro di mio padre è spuntato un musino rosa con 2 occhietti azzurri…
Nessuno sapeva da dove venisse, ne quale fosse la sua storia. Lui era lì. Ieri non c’era, oggi si.
Non era certo amico di Spag, il muso nero dagl’occhi gialli, un veterano coccolato e ben voluto, all’Alcoa.

E allora quel musino rosa, come ci era finito lì? Così affettuoso, e riconoscente.
Lui, con quel suo mantello bianco, così morbido e folto da far suscitare il dubbio che forse non era stato un caso trovarlo proprio lì.
Lì… in quel posto sperduto, lontano dalla città, lontano dall’amore e dalle cure di una famiglia, immerso tra il ferro ed il cemento di uno stabilimento di alluminio.

Ecco Sigi (nome completo Sigismondo, gli operai annoiati sanno essere molto creativi), un “batuffolo” bianco di un anno, con il nasino rosa e una mezza mascherina grigia. Abbandonato a se stesso, tra forni che fondono e lavorano il metallo, mezzi pesanti e dipendenti non troppo sensibili.

Ecco Sigi, che da qualche tempo, è diventato parte integrante delle giornate di alcuni Alcoani.

Ma come poter tornare a casa con il cuore in pace, sapendo che sebbene il cibo non gli manchi, le insidie di quei posti sono mille, e che un giorno potrebbe improvviasamente non vedersi più in giro, sparendo così come era arrivato?

Così sono partiti gli appelli e gli annunci per trovargli una casa.
L’annuncio era forte e diretto e sottolineava la pericolosità della situazione.

Ma ecco che una signora di Milano, amante degli animali, si propone di adottarlo.
“LO PRENDO IO -dice- HO ALTRI GATTI E DEI CANI CHE IO STESSA HO SALVATO DALLA STRADA. SONO 20 ANNI CHE LO FACCIO!”

Ed ecco che partono le telefonate, le email e viene fatto un pre-affido (per chi non sapesse, significa che un volontario fidato, va a controllare la nuova possibile casa dell’animale da fare adottare, e decide se è un’adozione fattibile).
Il preaffido è molto positivo, ma il problema resta la distanza e l’organizzazione dello spostamento.

Ed eccoci qui, è il 7 settembre.
Indovinate??
Il “piccolo” ora vive temporanemente da noi, con somma gioia dei miei animali (i cani lo amano, i gatti anche no -.-‘) di mia madre e mia che ci coccoliamo il terzo gatto, con scadenza!

Sigi è un gattino meraviglioso, la veterinaria ha stabilito che ha circa un anno, ha i vermi (poverooo) e qualche ferita dovuta alle lotte in Alcoa, con gli altri randagi (forse proprio con Spag).

Come dicevo non va d’accordo per NIENTE con i miei gatti, o meglio… LORO non vanno d’accordo con lui, infatti il poverino resta sempre impietrito davanti a certe sviolinate fententi (naturalmente in Gattese!).

Preciamente sta in camera con me.
Ha la sua cuccia, la sua pappa, i suoi sassetti…. (puzzzzzaaaa!) ed è un gran tenerone!

Sinceramente, il viaggio che dovrà sopportare (oltre 260km) e il secondo inserimento in una nuova famiglia, mi spaventa.
Ma so che sarà stressante per lui solo all’inizio, dopo qualche tempo si abituerà.

E ora, torniamo sui libri (sèh!) o almeno facciamo finta..

Saluti!

Siza&Mizo

Uno dei miei cani ha la dermatite! ohhh gnooo 😦
Come se l’è presa? Non ci è dato sapere.
Rimedi possibili? Antibiotico e due lavaggi giornalieri con uno shampoo (15 euro.. O.o) che sinceramente non so manco che funzione c’ha.
Le facce del cane subito prima, durante e subito dopo il lavaggio… non hanno prezzo! 😀
Povera cucciolona. Si chiama Penny, ha quasi 6 anni ed è l’abbaiatrice più vecchia.

In questi mesi, tra l’università e le altre faccende, ho sinceramente avuto poco tempo da dedicare alle mie bestiole.
Facevo anche fatica a portare i cani fuori. (w il giardino!)
Con l’estate invece, ho ritrovato me stessa e anche il tempo per tutti loro 4!

Quando la laviamo, puntualmente come esce dalla vasca, tutta zuppa, si strofina come una matta e si spalma su tutte le superfici che le sembrano assorbenti! E il più delle volte, l’unico modo per asciugarla, è distendere per terra degli asciugamani!! Mi dico sempre che dovrei farle un video! É sempre una scena comica

Con somma gioia, questo pomeriggio ho trovato il catalogo Ikea 2011 nella posta. Ho perciò avvisato Beps, il mio ragazzo, che entro Natale mi ci deve portare ghgh 😀 perché all’Ikea, mica ci si va soli!
Ikea è la festa dei sensi (magari per i sensi delle donne 😛 come quello dello shopping).
Alla mattina, per esempio, fino alle ore 10 ti offrono la colazione. Lo sapevate? Il caffè svedese è molto buono, poi ti danno dei biscottini che non saprei dire con che ingredienti sono fatti. Potrei chiederlo a Lui, che ogni tanto viene ricompensato, da Ikea, per lo sforzo di aver guidato (25km -.-‘) da casa fino a lì.

Una volta entrati, la donna viene travolta. Affascinata da tutti quei colori, quei tessuti, quelle luperfici lucenti, quelle luci.. quel tutto così perfetto… che sembra di stare dentro ad un film! E anche l’uomo viene travolto… si, travolto dalle continue richieste di attenzione della donna.

Dialogo tipo

Lei: “Noooo! Ma guarda questo! Amore… guarda questo! Secondo me, in salotto… o magari anche in camera da letto… no?
Lui: “Ah… si. Che bello… [ma a cosa serve??] è vero si… Salotto.. si.. Camera.. si si.. [dai che alle 20 c’è la partita dei Tizi contro i Caii!!]
Lei: “Amore!! Hai visto questo? Stavo pensando che, praticamente no, hai presente in bagno che io c’ho tutti i trucchie tutte le mie cose, no???
Lui: -annuisce-
Lei: “Ecco, no… in pratica… siccome mi son accorta che ho troppe cose… no??
Lui: “Mhm…”
Lei: “Eh… volevo prendermi questo… che poi no… si mette nei cassetti, poi se ti stufi lo metti anche in camera o in salotto, NO?? [magari me ne compro anche 3! Bagno, camera e salotto!!]”
Lui: “O.o”
Lei: “Si ma costa tanto però! Va be non importa… :(”
Lui: “O__O [ti odio]” -e vorrebbe scappare via, ma non sa come uscire, perché l’Ikea è un labirinto di Cose di Casa. E quindi deve continuare il giro-

E queste più o meno sono le scene classiche che si vedi tutto intorno a te quando ci vai. La donna che stra parla, l’uomo senza parole che annuisce… hahahah!

E anche per oggi è tutto.
Intanto siamo a due (yeee!)

Alla prossima!

Siza&Mizo


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